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Le emissione odorose, nella depurazione delle acque di scarico, non
rappresenta, di norma, un problema di carattere ambientale o sanitario,
ma sono il fattore di disturbo maggiormente sentito da chi risiede e/o
lavora nelle vicinanze dell'impianto.
Il problema degli odori è particolarmente sentito specialmente nei mesi
estivi. Durante questi periodi, nelle ore pomeridiane e serali, quando a
causa dell'inversione termica le emissioni sono più frequenti e
fastidiose.
Per ovviare a questo problema molti gestori di impianti hanno cercato
soluzioni alternative come l'incapsulamento delle vasche con membrane in
HDPE, altri con coperture in vetroresina, chi con lamiera ecc. ecc..
Con questi sistemi, il ridotto scambio gassoso comporta solitamente un
aumento inaccettabile della temperatura all'interno delle vasche di
depurazione (a volte anche oltre 10°C.) con una notevole riduzione della
solubilità dell'ossigeno. Inoltre, l'aria estratta deve essere in ogni
modo filtrata prima di inviarla in atmosfera. I costi per questi tipi di
strutture sono comunque rilevanti sia come struttura che d'esercizio.
Il più importante presidio contro la produzione degli odori in impianti
di depurazione è sicuramente la corretta gestione delle diverse fasi del
processo; tuttavia l'esperienza insegna che è praticamente impossibile
evitare emissioni nelle fasi più critiche (avviamento, variazioni di
flusso e di carico, condizioni meteo particolari).
Il sistema integrato adsorbeco
e cover float
rappresentano oggi quanto di meglio il mercato possa offrire. Una
soluzione di questo tipo può validamente contribuire ad eliminare il
contenzioso tra gli operatori di un sistema di protezione ambientale,
quali il depuratore e chi ne subisce gli effetti negativi sopraccitati.
La copertura in carbone attivo adsorbeco rappresenta un importante
presidio aggiuntivo, capace di garantire situazioni di accettabilità
anche nelle condizioni più critiche, permettendo al gestore
dell'impianto di adottare soluzioni meno critiche, essendo pressoché
inesistente l'eventuale impatto con le popolazioni limitrofe.
La copertura
adsorbeco
ha garantito un'efficacia pressoché totale e l'efficienza si è
dimostrata ottima anche ad oltre un anno dalla prima installazione.
Interessante è anche la misurazione della temperatura all'interno delle
vasche di ossidazione che, nel periodo estivo, ha mantenuto valori quasi
coincidenti con quelli dell'aria esterna
In sintesi i risultati dell'esperienza dei primi tre anni sugli impianti
sono da considerarsi pienamente positivi e possono essere così
sintetizzati:
- Abbattimento delle emissioni odorose al
di sotto della soglia di percezione anche nelle immediate vicinanze
dell'impianto.
- Miglioramento della qualità della vita per i residenti con abitazioni
od attività nelle vicinanze dell'impianto.
- Aumento dell'efficienza depurativa grazie al contenimento della
temperatura, che consente il massimo rendimento del processo aerobico
Specifica tecnica della copertura Cover float
La copertura adsorbeco,
è una membrana poliuretanica nella quale sono inseriti microgranuli di
carbone attivo ad alto potere adsorbente in grammature variabili fino a
500 g/m2, rinforzata da una maglia in poliestere che ne garantisce
un'ottima resistenza sia alla trazione sia all'allungamento. La sua
permeabilità permette una perfetta traspirazione all'impianto senza
modificarne i parametri originali di progetto. La copertura, per un
impianto di sedimentazione (dove non esistono supporti idonei come
grigliati ecc.) è montata su Cover float che è un supporto in tubolari
gonfiabili realizzati in fibre poliesteri spalmate su entrambe le facce,
con camera d'aria sostituibile.
· La rete di sostegno, della copertura antiodore adsorbeco è in tessuto
di fibre poliestere spalmato e saldato ai tubolari ad alta frequenza. La
rete oltre ad una funzione di sostegno della copertura antiodore, mette
in tensione la raggiera oltre ad eliminare i rischi di cadute
accidentali i acqua durante i lavori di manutenzione
· I tubolari sono collegati in testa ad una struttura reticolare
metallica (corona circolare) concentrica al perno del ponte raschiatore;
la raggiera dei tubolari fungerà da lama scolmatrice in sostituzione di
quella solitamente in uso sugli scolmatori. In corrispondenza del
margine perimetrale della copertura in carbone, è attaccato un grembiule
atto a assicurare una tenuta idraulica alla fuoriuscita dei gas uscenti
attraverso la copertura adsorbeco.
E' possibile realizzare coperture di
qualunque
dimensione e forma. |


(clicca per lo schema in dettaglio)

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